Elisa MoratelliConsulente del Lavoro
Torna al blog

Assumere il primo dipendente: guida passo passo per l'azienda

Elisa Moratelli — Consulente del Lavoro·9 settembre 2026 6 min

La prima assunzione è un passaggio importante per un'attività: significa che il lavoro è cresciuto al punto da non poterlo più fare da soli. È anche il momento in cui l'azienda entra in un mondo di adempimenti nuovi, con scadenze precise e sanzioni pesanti se qualcosa viene saltato.

In questa guida trovi tutti i passaggi in ordine, così sai cosa aspettarti e cosa preparare. Nella pratica, il datore di lavoro fornisce i dati e prende le decisioni: alla parte tecnica pensa il Consulente del Lavoro.

1. Aprire le posizioni INPS e INAIL

Prima ancora dell'assunzione, l'azienda deve essere registrata come datore di lavoro: si apre una posizione contributiva presso l'INPS (la cosiddetta matricola aziendale) e una posizione assicurativa presso l'INAIL, che copre gli infortuni sul lavoro. Per alcune categorie, come le imprese edili, va aperta anche la posizione presso la Cassa Edile.

Queste pratiche si fanno una volta sola e vanno completate prima dell'inizio del rapporto. In Trentino i tempi sono in genere rapidi, ma è bene muoversi con almeno una settimana di anticipo.

2. Scegliere il contratto collettivo e la tipologia contrattuale

Il CCNL (contratto collettivo nazionale) dipende dal settore dell'azienda: commercio, artigianato, edilizia, turismo, metalmeccanica, studi professionali. Determina la retribuzione minima, l'orario, le ferie, i livelli di inquadramento e molti altri aspetti. Sceglierlo correttamente è fondamentale, perché un CCNL sbagliato si trascina dietro errori su tutte le buste paga.

Poi si decide la tipologia contrattuale: tempo indeterminato, tempo determinato, apprendistato (per i giovani fino a 29 anni, con contributi molto ridotti), part-time. Ogni scelta ha costi e vincoli diversi, e vale la pena confrontarli con numeri alla mano prima di decidere.

3. Verificare le agevolazioni disponibili

Ogni anno esistono incentivi per chi assume: esoneri contributivi per giovani, donne, over 50, disoccupati di lunga durata, oltre alle agevolazioni strutturali dell'apprendistato. Un incentivo può ridurre il costo del dipendente di diverse migliaia di euro l'anno, ma va verificato prima dell'assunzione: molti non sono recuperabili dopo.

4. Inviare la comunicazione obbligatoria (UNILAV)

È l'adempimento più importante: la comunicazione di assunzione al Centro per l'Impiego va inviata entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del lavoro. Anche un solo giorno di ritardo espone l'azienda alla maxi-sanzione per lavoro irregolare, che parte da diverse migliaia di euro per ogni lavoratore.

Per questo motivo il Consulente del Lavoro ha bisogno di sapere della nuova assunzione con qualche giorno di anticipo e di ricevere i dati del lavoratore: documento d'identità, codice fiscale, eventuale permesso di soggiorno, dati bancari.

5. Lettera di assunzione e documenti

Il lavoratore deve ricevere, prima dell'inizio, la lettera di assunzione con tutte le informazioni sul rapporto: mansione, livello, retribuzione, orario, durata del periodo di prova, CCNL applicato, ferie e preavviso. Dal 2022 le informazioni obbligatorie sono molto dettagliate (Decreto Trasparenza) e una lettera incompleta è sanzionabile.

Servono poi il documento di valutazione dei rischi aggiornato, la formazione obbligatoria sulla sicurezza, la visita medica preventiva dove prevista e l'informativa privacy.

6. La prima busta paga

Dal mese di assunzione partono i cedolini mensili, i versamenti dei contributi con F24 entro il 16 del mese successivo e le denunce Uniemens. Il costo complessivo per l'azienda è in genere tra il 130% e il 140% della retribuzione lorda: prima di assumere, conviene farsi fare una simulazione del costo annuo reale.

Checklist della prima assunzione

In sintesi, ecco cosa serve:

  • Posizione INPS e INAIL aperte (e Cassa Edile per l'edilizia)
  • CCNL e tipologia contrattuale scelti
  • Agevolazioni verificate prima dell'assunzione
  • Comunicazione UNILAV inviata entro il giorno precedente
  • Lettera di assunzione consegnata e firmata
  • Sicurezza sul lavoro: DVR, formazione, visita medica
  • Busta paga mensile, F24 e Uniemens gestiti con regolarità

Domande frequenti

Quanto tempo serve per assumere il primo dipendente?

Se le posizioni INPS e INAIL non sono ancora aperte, conviene calcolare almeno 7–10 giorni. Se l'azienda è già registrata come datore di lavoro, un'assunzione si prepara in 2–3 giorni lavorativi.

Posso far iniziare il dipendente e regolarizzarlo dopo?

No. Il lavoratore trovato al lavoro senza comunicazione preventiva è considerato irregolare e scatta la maxi-sanzione, oltre alla possibile sospensione dell'attività. La comunicazione va sempre inviata prima dell'inizio.

Un artigiano con un solo dipendente ha bisogno del consulente del lavoro?

Sì, perché gli adempimenti sono gli stessi di un'azienda con dieci dipendenti: comunicazioni, buste paga, contributi, dichiarativi. Il costo del servizio per un singolo cedolino è contenuto e protegge da errori molto più costosi.

Elisa Moratelli

Consulente del Lavoro · CDL Group · Rovereto

Iscritta all'Albo dei Consulenti del Lavoro. Affianco aziende e PMI nella gestione del personale: buste paga, assunzioni, adempimenti e consulenza continuativa.

Richiedi una consulenza